DQ Screen Time



Schools and Organizations


Students Reached




In October 2017, Boboto Srl Società Benefit, a B Corp company dedicated to education, inclusivity, and social innovation in Italy, reached out to the DQ Institute to help implement the 2017 DQ Study in Italy. Iliana Morelli and her team not only helped translate the Study into Italian, but also reached out to their network of schools and launched a persuasive social media campaign. In just under two months, the Boboto team successfully rolled out the 2017 DQ Study to over 1,500 8-12 year old children.

The Study provides schools and educators the necessary foundations for shaping their pedagogical approach to digital citizenship education by providing them with a preliminary understanding of their students’ digital competencies.

In the year ahead, the Institute will be further collaborating with and supporting Boboto’s efforts to translate and localise the DQ World programme and propel the #DQEveryChild movement even further.

In Italia più della metà dei bambini è esposto a rischi informatici
In Italia, più della metà dei bambini tra gli 8 e i 12 anni è esposta ai rischi informatici. E il rischio è significativamente più elevato per coloro che sono attivi sui social media da smartphones. READ MORE
La metà dei bambini italiani corre rischi in rete
In Italia, il 55% dei bambini è a rischio informatico, cioè è sottoposto a situazioni e fenomeni pericolosi. Il dato emerge dal DQ Impact Report 2018, una ricerca internazionale sui pericoli legati alla rete e al digitale per i bambini tra gli 8 e i 12 anni, condotta dal DQ Institute di Singapore e dal World… READ MORE
Boboto e DQ Institute: i dati italiani su cyberbullismo e rischi informatici
Boboto ha lanciato, lo scorso novembre, un sondaggio nelle scuole italiane per indagare lo stato di digitalizzazione dei bambini dagli 8 ai 12 anni, come partner del DQ Institute. READ MORE

From Our Partner
Iliana Morelli
CEO & Founder of Boboto S.R.L. Società Benefit
“In this age of such digital and technology revolution, I believe that it’s absolutely essential to teach children their rights and obligations regarding networking and technology.”